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LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NEI NIDI FAMIGLIA

La salute è un concetto che non dispone di una definizione universale, ma piuttosto dipende da fattori sociali, culturali, etnici, nonché dalla classe e dal genere di appartenenza. Ma indipendentemente da come si definisca la salute, esiste una strettissima relazione reciproca tra salute e appagamento personale.

La salute alimenta la capacità di fare e di essere, ossia di svolgere ruoli e di assumere responsabilità a casa, al lavoro e nella comunità. Contemporaneamente, essere in grado di svolgere questi ruoli infonde nell’individuo un senso di soddisfazione e di benessere. Secondo la visione del moderno Modello Biopsicosociale, la salute è una combinazione dinamica di aspetti biologici e comportamentali determinata da molti fattori; questo modello chiarisce come la salute possa essere controllata dagli esseri umani e come le scelte personali siano importanti determinanti di salute e longevità.

I Fattori che determinano la salute (A. Zucconi, P. Howell, in La Promozione della Salute, 2003, La Meridiana) si dividono in:

  • Fattori individuali, che possono essere biologici (predisposizioni genetiche e processo di invecchiamento), comportamentali (alimentazione, consumo di sostanze fumo alcool, attività fisica svolta, abitudini sessuali, stress, abitudini del sonno, attività ricreative), psicologici (competenze di coping, autoefficacia, hardiness, autostima, capacità comunicative e di risoluzione dei problemi).
  • Fattori familiari, tra i quali la solidità della struttura familiare, l’entità del sostegno emotivo.
  • Fattori socioeconomici, tra i quali lo stato socioeconomico, l’istruzione, l’accesso alle cure sanitarie e la loro adeguatezza, le condizioni di lavoro, le attività ricreative, l’adeguatezza delle abitazioni, l’alimentazione, l’esercizio fisico, la disponibilità di lavoro, la qualità delle relazioni sociali e del sostegno sociale.
  • Fattori culturali, tra i quali le convinzioni sulla salute, le abitudini sanitarie e quelle alimentari, le attività sociali, le pratiche sessuali, il genere sessuale e le aspettative di ruolo.
  • Abitudini di consumo, tra i quali la pubblicità, i costi e la disponibilità di beni e servizi.
  • Fattori ambientali, tra i quali gli inquinanti atmosferici, l’inquinamento acustico, la qualità dell’acqua, i rifiuti chimici e nucleari, la deforestazione, i processi industriali.
  • Struttura della società, ossia le leggi, le normative, il sistema contributivo, la struttura sanitaria pubblica, i sistemi scolastici, la produzione industriale, il governo, la disponibilità di lavoro, l’equità sociale, l’accesso alle informazioni.

Gli ambienti sociali influenzano quindi il comportamento modellando norme, fornendo o sottraendo le opportunità di assumere comportamenti particolari e riducendo o inducendo lo stress. Un ambiente educativo supportivo influenza il cambiamento dei comportamenti connessi con la salute.

Il nido famiglia, quale ambiente educativo, è un servizio molto speciale in quanto prevede il diretto coinvolgimento delle famiglie, si realizza in uno spazio idoneo, caldo ed accogliente come quello di una casa, con in più la presenza delle mamme gestrici: insomma un’occasione speciale di crescita! Nei nidi famiglia si favorisce un equilibrato sviluppo psico-fisico, aiutando i piccoli a superare le difficoltà proprie dell’età e facilitando i bambini ad acquisire le abilità e le conoscenze affettive e relazionali utili per costruire un’esperienza di vita ricca ed armonica. L’obiettivo è quello di promuovere un processo di apprendimento globale che coinvolga l’intera personalità del bambino. Questo concetto è tutt’altro che scontato. L’impatto che l’applicazione pratica di questa visione ha in termini di traduzione pratica nella vita dei nostri bambini all’interno dei nidi famiglia è notevole: le modalità educative possono migliorare o peggiorare l’autostima dei bambini, modificare in senso positivo o negativo i loro comportamenti e la formazione dei costrutti personali, quindi in definitiva influenzare il modo di costruire la realtà. All’interno dei nidi famiglia si può quindi influire sulle diverse determinanti biopsicosociali della salute, proprio nel momento in cui avvengono i primi critici apprendimenti che influiranno sulle loro abitudini e sulla loro salute per tutto il corso della vita.

Poiché l’esperienza scolastica contribuisce al processo di socializzazione, modella l’identità, aiutando o ostacolando lo sviluppo di un potenziale innato, le scuole sono punti di aggregazione importanti per sviluppare una cultura della salute in un periodo in cui vanno a strutturarsi abitudini e convinzioni che saranno mantenute per tutta la vita (A. Zucconi, in La Promozione della Salute, 2003, La Meridiana). Le scuole hanno quindi un ruolo chiave nella promozione della salute.

L’OMS definisce “Scuola Promotrice di Salute” quella che costantemente consolida la propria capacità di essere ambiente favorevole alla salute per apprendere e lavorare. In questo senso il nido famiglia deve quindi incoraggiare la salute e l’apprendimento con tutte le misure di cui dispone:

  • deve migliorare la salute dei bambini e delle mamme gestrici, delle famiglie e dei membri della comunità in cui è inserito;
  • deve fornire un ambiente favorevole alla salute;
  • realizzare pratiche che rispettino l’autostima dell’individuo;
  • fornire molteplici opportunità di successo e riconoscere gli sforzi positivi e le buone intenzioni non meno dei risultati personali;
  • deve essere centrato non sull’insegnamento ma sulla facilitazione dell’apprendimento.

L’educazione alla promozione della salute e lo sviluppo dell’empowerment per la tutela della propria salute, dovrebbero essere materie cardine della programmazione all’interno del nido. Tra i temi di particolare rilievo segnalerei certamente l’alimentazione, l’esercizio fisico, la sessualità, le capacità comunicative, le capacità di risoluzione dei problemi e l’autostima. Tutto questo mi sembra necessario per fornire, per quello che possiamo, l’empowerment necessario per condurre vite sane e per contribuire al cambiamento sociale dal quale dipendono i progressi della Promozione della Salute.

Dott.ssa Serena Romano

Psicologa – Sessuologa – Psicoterapeuta

per Scarabocchiando a casa di… la rete non-profit di Nidi famiglia Tagesmutter, Nidi Domiciliari, P.G.E. e Servizi integrativi ed innovativi per la prima infanzia

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ConvenzioneDeFenuScarabocchiandoSiamo lieti di comunicare che, nell’ambito delle iniziative promosse a tutela dei bimbi e delle famiglie associate, è stata attivata la convenzione con lo Studio Legale e Tributario dell’Avvocato Claudio de Fenu – Roma: finalmente un legale di fiducia cui rivolgersi per ogni tipo di controversia civile o penale.

La convenzione prevede la consulenza preliminare gratuita e la riduzione almeno del 30% della normale tariffa professionale in caso di successiva apertura pratica.

L’avvocato De Fenu, un papà anche lui che da anni condivide la vita associativa e le finalità non-profit dell’Associazione Scarabocchiando a casa di…, è il miglior interlocutore per poter affrontare i più disparati problemi legali che le famiglie si possono trovare costrette ad affrontare; ad esempio:

  • Verifica FINANZIAMENTI e MUTUI erogati da società finanziarie e banche
  • Problemi con GESTORI TELEFONICI, ELETTRICI, GAS
  • Verifica DEBITI con pubbliche amministrazioni e concessionari di riscossione
  • Opposizione verbali e cartelle di pagamento EQUITALIA e AGENZIA DELLE ENTRATE
  • Contenziosi relativi alla casa, ai vicini e con il CONDOMINIO
  • Separazione, divorzi, affidamenti minori tra coppie non unite in matrimonio

Pertanto non esitate a contattarlo e ricordatevi di precisare che fate anche voi parte dell’Associazione Scarabocchiando!*

Studio legale e Tributario dell’Avv.to Claudio De Fenu 

Via Riccardo Grazioli Lante 15 – ROMA

06/92090567 – 389/1271826

claudiodefenu@gmail.com

*richiedere eventualmente il proprio numero socio all’indirizzo mail famiglieacasadi@gmail.com

 

 


locandina scarabocchaindo 7 ott 17

Sabato 7 ottobre 2017 dalle ore 9:00 presso la PONTIFICIA FACOLTA’ DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE AUXILIUM, IN VIA CREMOLINO 141 – ROMA si terrà l’INCONTRO FORMATIVO sulla prevenzione degli incidenti in età pediatrica – Scarica qui il materiale informativo APERTO A TUTTI – CONSIGLIATO ai genitori, nonni, insegnanti ed educatori, Tagesmutter, personale delle mense.

  • In culla: la posizione durante il sonno e le caratteristiche dell’ambiente
  • In strada: trasportare i bambini in auto e le norme per quando gireranno per le strade e andranno in bicicletta
  • In casa: prevenire i traumi e le intossicazioni
  • In acqua: i consigli per evitare l’annegamento in piscina e in mare
  • A tavola: tagliare gli alimenti che attraggono maggiormente il gusto dei bambini e in che quantitativi somministrarli.
  • PROVA MANOVRE SU MANICHINI OBBLIGATORIA

Partecipazione gratuita, sarà richiesto, direttamente nella sede del corso, un contributo di € 10,00 a partecipante per l’acquisto del kit composto da libro, attestato poster “SIDS E DISOSTRUZIONE”

OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE: lasciare nome, cognome e numero di telefono, specificando “iscrizione al corso BIMBI SICURI” del 7 ottobre 201

email-logo
via e-mail a famiglieacasadi@gmail.com

telefono_318-138682telefonicamente allo 06/88.81.21.53 (lasciando eventualmente un messaggio in segreteria).

Vi risponderemo dandovi la conferma dell’iscrizione.

LE ISCRIZIONI SI CHIUDERANNO SABATO 30 SETTEMBRE 2017


Primo appuntamento per tutte, sabato 23 settembre 2017 dalle 9:00 alle 14:00 presso la nuova sede dove si terranno tutti gli incontri durante l’AS 2017-18:

PONTIFICIA FACOLTA’ DI SCIENZE DELL’EDUCAZIONE AUXILIUM, IN VIA CREMOLINO 141 – ROMA dalle 9:00 alle 14:00, presso l’AULA MAGNA.

Parcheggio interno: si prega di seguire scrupolosamente l’indicazione del parcheggio, entrando sulla destra.

Nel corso del primo appuntamento sarà presentato il programma di formazione, lo staff al completo ed approfondiremo il primo tema: utilizzo dei Social Network e degli Smartphone per una comunicazione più efficace nel rispetto dei bambini.

SCARICA QUI IL CALENDARIO COMPLETO


L’ arrivo di settembre rappresenta per tanti genitori e per i loro bimbi un momento dell’anno importante; per quelle famiglie che hanno scelto di mandare i loro figli al nido si avvicina l’inizio dell’inserimento o ambientamento. Un momento di passaggio dalle vacanze estive trascorse tra le coccole di mamma, papà e i nonni, figure primarie, conosciute e rassicuranti per i più piccoli, alla conoscenza (per chi affronta il nido per la prima volta) o al ritrovo (per chi ha già frequentato il nido l’anno precedente) di educatrici e amici nuovi, estranei e tutti da scoprire.

Inserire un bimbo al nido significa portarlo in un ambiente nuovo e sconosciuto … nuovi arredi, nuovi spazi, nuove routine, ma soprattutto nuove persone con cui entrare in sintonia per trascorrere parte della giornata serenamente.

Le emozioni in gioco sono molteplici e interessano non solo i più piccoli ma anche gli adulti, genitori ed educatrici.

Per tante famiglie è il primo vero distacco … è un lasciare momentaneamente il proprio piccolo a qualcuno diverso da te che si prenderà cura di lui; il nido pertanto rappresenta il luogo che accoglie un’intera famiglia aiutandola ad affrontare, tramite tempi e modalità rispettose dei legami affettivi, questa separazione.

Questo delicato momento spesso è accompagnato dalla preoccupazione; preoccupati di chi si incontrerà, di come il bimbo trascorrerà la giornata, se piangerà in assenza della mamma, se riuscirà ad interagire con gli altri, se riuscirò a tranquillizzarsi in caso di pianto, se riuscirà a mangiare e a dormire ecc … si tratta di un incontro tra sconosciuti e l’inserimento è necessario per accorciare quella distanza che inizialmente è carica di ansia, un momento prezioso per iniziare a creare fiducia reciproca, per affidare ed affidarsi.

In tal senso è fondamentale, per costruire conoscenza e aiutare i piccoli a crescere, mettere al centro del rapporto tra famiglia ed educatrice il benessere dei piccoli. L’ inserimento quindi è l’occasione per i genitori per aiutare l’educatrice a conoscere le abitudini del proprio bimbo e per l’educatrice aiutare il piccolo ad avvicinarsi alla nuova situazione e la famiglia a conoscere il proprio figlio anche in un contesto diverso da quello familiare.

È un viaggio che se fatto insieme, nel rispetto delle funzioni reciproche, diventa interessante e divertente per entrambi i contesti, familiare e scolastico; anche il pensare che l’inserimento sia un ponte che favorisce un passaggio e che l’esperienza al nido sia una risorsa per i bimbi e non solo un luogo dove metterli mentre si lavora, aiuta a trasformare l’ansia e la preoccupazione in fiducia.

In bocca al lupo a tutti i nidi di Scarabocchiando a casa di… per questa nuova avventura!

Dott.ssa Paola Izzo

Psicologa e Psicoterapeuta associata

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Sullo stesso argomento:

VIDEO: L’inserimento nei Nidi Famiglia Scarabocchiando a casa di….” a cura della Dott.sa Patrizia Carrozzo – 2015

DISPENSE: schede in PowerPoint a cura della Dott.ssa Roberta Schembri

VIDEO: l’inserimento nel nido famiglia, il pianto, il temperamento e le competenze del bimbo. A cura del Dott. Martino Nardelli.

VIDEO: I primi passi nel Nido Famiglia, a cura della Dott.ssa Patrizia Carrozzo – 2014